In risposta al telegramma di congratulazioni inviatomi dal Sindaco Filareto, ho risposto inviando la seguente lettera.
Gentilissimo Prof. Filareto,
innanzitutto la ringrazio per le congratulazioni inviatemi, le assicuro graditissime. Accolgo anche volentieri il suo invito alla collaborazione, una collaborazione sui programmi e sui contenuti che possa coinvolgere anche le istanze di Rifondazione nel governo di questa città. Il nostro intento propositivo non è mai mancato, né prima né dopo le elezioni che hanno visto vincitrice Lei e la coalizione di centro sinistra. Il nostro appoggio alla Sua candidatura è stato leale e disinteressato. Il nostro obiettivo primario era strappare la città al malgoverno e all’immobilità politica che da 13 anni vessavano queste terre. La caratura morale del candidato a sindaco, anche in fase di primarie non abbiamo mai avuto dubbi sul Suo nome, ci ha pienamente convinti ad un sostegno forte e deciso. Perché il nostro è un partito, egregio sindaco, che per tradizione e per scelta fa politica in maniera disinteressata e limpida; il nostro impegno è ed è sempre stato sui programmi, sui contenuti. Noi siamo un partito scevro da tentazioni clientelistiche, lontano da quella pratica, diffusa a sinistra quanto a destra, del voto di scambio. Noi siamo anche un partito chiaro e sincero. Abbiamo ritenuto, e tuttora continuiamo a ritenere, di essere stati messi da parte troppo presto e in maniera troppo brusca. Riteniamo che la chiusura a sinistra operata dalla coalizione non possa e non debba essere giustificata dal nostro, evidente, calo elettorale. L’apporto di un partito ad una coalizione non è solo in campo elettorale, ma anche e soprattutto nel campo delle idee. Non possiamo nascondere l’amarezza nell’aver ricevuto, per semplice presa visione, il documento che racchiudeva le linee programmatiche dell’Amministrazione, senza aver dato ad esso il nostro contributo. Ci è sembrato ingiusto soprattutto verso gli elettori che hanno sostenuto la coalizione e il Sindaco anche sulla base dell’apporto di Rifondazione Comunista al programma di governo. Si è fatto un gran parlare, Signor Sindaco, del congelamento di assessorati e di cose simili. L’idea generale che ne è venuta fuori era: Rifondazione e il PDCI stanno contestando l’Amministrazione perché non hanno avuto l’Assessore. Era questo il sentore nella gente, per strada, nei bar e nelle piazze. Ebbene il nostro Partito , in qualsiasi riunione post-elettorale, ha sempre deliberato in senso contrario a quest’idea. Alla luce della situazione attuale, con il senno di poi, credo che la nomina di un nostro membro alla presidenza di un Assessorato avrebbe potuto trasformarsi in un’arma a doppio taglio.
Perdoni la lunghezza di queste argomentazioni, ma credo che per instaurare la collaborazione e il clima di fiducia che auspichiamo entrambi la chiarezza sia il punto necessario.
Noi ci rapporteremo sempre con franchezza con la sua Amministrazione, in maniera costruttiva e non distruttiva. Ci auguriamo però che allo stesso tempo le nostre critiche siano viste in funzione propositiva e non negativa. E’ questo un principio sul quale saremo fermi.
In conclusione, Le rinnovo la mia stima, politica ma soprattutto personale, visto che io sono un figlio del Liceo S. Nilo e ho avuto modo di conoscerla al di fuori della politica.
Cordiali Saluti
Il Segretario del circolo Milei PRC-SE
Francesco Ratti
sabato 10 marzo 2007
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