La vicenda dei “malumori” ultimi del Capogruppo Consiliare Loria, come narra la cronaca locale degli ultimi giorni, non puo’ che agevolare, permettetemi l’uso di questo termine, la riaggregazione e la cementificazione del soggetto plurale di Sinistra Arcobaleno che si sta ramificando nella citta’. Non il singolo episodio in se, badiamo bene, ma il singolo avvenimento visto come ennesimo inciampo di questa enorme macchina elettorale, il PD appunto, che sventolando una unita’ spesso smentita dai fatti, ha avuto finora come unica preoccupazione quella di cercare di cancellare le anime della Sinistra Italiana. Ci hanno provato con noi (e quando dico noi mi riferisco a PRC, PDCI, Verdi e SD) e abbiamo risposto rompendo questo pericoloso dupolio PD-PDL e creando un soggetto realmente di sinistra. Ci hanno provato con lo SDI di Borselli, cercando di annullare e fagocitare le loro pretese. Anche li’ picche. Il risultato e’ la creazione di un grosso contenitore disomogeneo, con grandi contraddizioni al proprio interno e con un indice di litigiosita’ piuttosto alto. Non bisogna andare neanche troppo lontano per asserire cio’ , basta tornare alla questione Loria. Non viene da pensare quando il Capogruppo in Consiglio Comunale ventila dimissioni poiche’ in dissenso con coloro che rappresenta? Non viene da pensare quando una maggioranza a targa PD si lancia in azioni politiche quali il condono ICI sui terreni e la lottizzazione selvaggia? Cosa pensare quando il leader Veltroni inizia una campagna elettorale strizzando l’occhio a Confidustria e al contempo cercando di scavalcare (a parole, s’intende) a sinistra la nostra formazione politica? Lascio che le risposte le diano i cittadini. Mi sento solo di inquadrare l’attuale momento politico nelle vesti di un Giano bifronte: da un lato il pericolo di un’appiattimento della politica, in mano a due grossi calderoni politici che cercano di far piazza pulita in nome del cosiddetto “voto utile”; dall’altro la grossa opportunita’ che
mercoledì 20 febbraio 2008
Riflessioni sul PD
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2 commenti:
Leggo sul giornale di oggi la dichiarazione di Veltroni secondo cui il programma del Pd non sarà "diluito in molte parole come quello dell'Unione, che doveva tenere insieme cose che non potevano stare insieme". Perchè, possono stare insieme i radicali e i cattolici come la Binetti? E Colaninno e l'operaio della ThyssenKrupp Antonio Boccuzzi? Giustamente, Bertinotti ha detto che "ce n'è uno di troppo".
D'altronde, è solo l'ennesima manifestazione della demagogia di Veltroni, il cui unico scopo è quello di accaparrarsi quanti più voti possibili. Poi mi chiedo: non doveva correre da solo? E allora che c'entra l'Idv? Me lo chiedo, sì, ma senza alcuna meraviglia. Chi arriva a rinnegare la propria storia è uno capace di tutto.
Un ottima analisi.
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